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sabato 11 agosto 2012

IL PIL COSA MISURA?

DA -IL FATTO QUOTIDIANO - PAG 8 DEL 11/8/12
queste sono le parole di un discorso che ha creato un immenso stupore, perché rovescia il disegno della politica :si parla del dolore , del diritto, della speranza delle persone, non di forza, di potenza, di egemonia, di bilancio.Quel discorso ha provocato una corsa quasi disperata, come per paura di perdere la sola nave giusta, una corsa di chi lo aveva ascoltato verso l'ex politico che aveva osato dire quelle frasi, quelle parole.Poco dopo(il 5 giugno) c'èil delitto, la morte mai spiegata, e tutto è stato dimenticato. Con tristezza bisogna ammettere che vale il luogo comune"Come non detto".Il giorno è la sera del 17 marzo 1968 ,il luogo era Topeka, nel Kansas , una pianura così piatta e sterminata che si stenta a credere che la terra sia rotonda.L'albergo era il Ramada Inn, dove R.. kennedy avrebbe voluto alloggiare ,assieme alla moglie, al piccolo staff e ai giornalisti.Noi, Andrea Barbato e io e la troupe della RAI , eravamo lì e, poichè molto avveniva in pubblico, abbiamo visto Bob Kennedy resistere e opporsi prima di accettare l'inevitabile ospitalità del governatore del Kansas.Era il democratico Docking, già grande amico e sostenitore di John kennedy , ma del tutto contrario all'-estremismo -di Bob -Alla fine, il giovane senatore ha accettato.Ma-ci disse allora Fred Dutton, il piu' autorevole degli amici di Bob-"il senatore non chiederà mai a Docking un accordo, non gli offrirà mai un posto, se eletto, in cambio di un sostegno.La divisione è sul 
vietnam, sulla decisione di finire subito quella guerra"........................
-------------------------una sola persona conosceva il testo che Bob kennedy avrebbe detto, anzi predicato con una passione e un furore che ha sconvolto tutti perché non c'er speechwriter e poiché ,su quel discorso , non c'era stato, a differenza delle altre volte , alcuna riunione o discussione comune.Quell'unica persona era Adam Walinsky , che ha aggiunto all'ultimo momento , a penna, fra le righe stampate a spazio tre, alcune delle frasi piu' belle e rischiose.Era l'unico a sapere e credere che Bob Kennedy avrebbe avuto il coraggio di dire cose che invece avrebbero liquidato qualunque politico, e che invece intorno a lui, così credibile, hanno creato una reazione inimmaginabile, una tumulto di celebrazione quasi violenta perché quella non era una festa ,era una celebrazione quasi religiosa. E anche perché lo strano percorso delle percezioni inconsce faceva sentire chiaramente a tutti, che kennedy si era spinto troppo in là dei confini tollerati dall'insieme di interessi chiamato"politica". ..............
.................Poi la frase incredibile e inaccettabile"il PIL non misura la bellezza della nostra poesia o la forza dei nostri legami familiari o l'integrità di chi ci amministra.Non misura allegria, coraggio, saggezza, compassione, devozione.Misura tutto meno una vita degna di essere vissuta".
Tutti coloro che erano presenti quella mattina del 18 marzo 1968 possono raccontare che è esplosa in sala e nel campus della Kansas State University una reazione folle e appassionata, un trionfo reso ancora piu' urgente e piu' grande da un senso di immediato di totale incredulità."Non è possibile" gridavano l'uno all'altro i colleghi americani.Infatti non lo era e non lo è. MA  QUANDO, COME L'EUROPA, SI E' SULL'ORLO DI UNO SQUALLIDO DISASTRO DI CIFRE E DI MONETE, DIVENTA IMPOSSIBILE ZITTIRE PER UN ISTANTE ESPERTI E BANCHIERI E PORTATORI DI NUOVE RICETTE IN CUI PERDONO SEMPRE I POVERI, PER CHIEDERE UN MOMENTO, ALMENO UN MOMENTO DI RIFLESSIONE E DI SILENZIO.
FORSE C'E' UN ALTRO MODO DI SALVARE, DI SALVARSI E DI VIVERE.
di FURIO COLOMBO. 

  
IL 18 MARZO 1968
 ROBERT KENNEDY PRONUNCIAVA PRESSO L'UNIVERSITA' DEL KANSAS UN DISCORSO NEL QUALE EVIDENZIAVA - TRA L'ALTRO - L'INADEGUADEZZA DEL PIL COME INDICATORE DEL BENESSERE DELLE NAZIONI ECONOMICAMENTE SVILUPPATE. TRE MESI DOPO VENIVA UCCISO DURANTE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE CHE LO AVREBBE PROBABILMENTE PORTATO A DIVENIRE PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D'AMERICA.