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sabato 6 aprile 2013

tattwa shuddhi in breve

La parola tattwa è divisa in due sillabe:tat che significa quello e twa che significa stato di.Perciò tattwa significa -stato di quello- o meglio -l'essenza che crea la sensazione di esistenza-.Shuddhi è l'atto della purificazione e sadhana è l'atto del perfezionamento.Perciò tattwa shuddhi può essere compreso come -purificazione che perfeziona l'essenza che da' origine alla sensazione di esistenza-.

Significato di purificazione.
Attraverso il sadhana di tattwa shuddhi noi purifichiamo i tattwa o elementi, ed anche i sensi e le percezioni ad essi collegati.

Da migliaia di anni gli yogi affermano che il corpo fisico dell'uomo si estende OLTRE ciò che gli occhi possono percepire, che egli non è solo carne, sangue e ossa e che, come tutta la materia nell'universo, è composto da molti elementi, grossolani e sottili, che si combinano per costituirne il corpo e la mente.
Oggi la scienza sta convalidando quest'affermazione. Con l'avvento della moderna tecnologia, la scienza ha valicato i confini della fisica e si è inoltrata nel regno della metafisica.L scienza ora include la possibilita' che i blocchi che costituiscono la materia siano in realtà composti da milioni di elettroni, neutroni e protoni che si muovono secondo particolari schemi per formare ciò che chiamiamo materia.Questo fenomeno era già conosciuto agli yogi, che avevano definito quest particelle anu , paramanu ecc.
Se ciò è vero dobbiamo basare le nostre convinzioni sulla teoria che il mondo della materia non esista e che quello che percepiamo tramite la vista come tangibile, reale e completo, come ad esempio i muri della nostra casa, una sedia, un televisore ecc siano in realtà campi di particelle ad alto potenziale energetico che si muovono a differenti frequenze e a differenti livelli di vibrazione per formare la materia.Questo è precisamente ciò che gli yogi hanno affermato fin dai tempi piu' antichi.

Cosi' si spiega come no yogi , che è in grado di elevare le sue frequenze psichiche fino a raggiungere quelle degli atomi e delle molecole che vibrano nella materia, possa vedere attraverso quest'ultima.La materia non esiste come barriera per lui:egli riconosce unicamente le particelle cariche di energia.In India sono stati condotti numerosi esperimenti nei quali un siddha dimostra di sapere senza entrarvi che cosa stia accadendo nella stanza vicina.
Oggi la scienza è arrivata a scindere il nucleo dell'atomo, trasformando cosi' la materia in energia.Molte migliaia di anni fa gli yogi arrivarono a scindere nel laboratorio del corpo e della mente, il nucleo del loro essere e dissero che l'uomo è composto di energia o prana, che vibra a varie frequenza ed infine si condensa per formare il corpo fisico.

Il fatto che la scienza abbia trasceso il regno della materia e scoperto l'energia che si trova dietro la forma, rappresenta senza dubbio un importante passo avanti.L'energis no è comunque lo stadio finale di manifestazione.Oltre l'energia vi è la coscienza, che è responsabile di tutto quanto avviene nell'universo. E' dalla coscienza che si sono evoluti sia questo corpo fisico che la materia.

Sebbene la scienza non abbia ancora interamente afferrato questa idea e stia solo iniziando a prendere in esame questa possibilità, vi è un gruppo di scienziati che ha cominciato ad esplorare il ruolo della coscienza in ogni forma della creazione.Essi hanno affermato che un esperimento condotto il laboratorio da due persone diverse nelle stesse condizioni non produce necessariamente lo stesso risultato, poiché l'effetto prodotto è influenzato dalla coscienza dell'osservatore.L coscienza diventa cosi' il fattore determinate e lo sperimentatore non puo' essere definito un osservatore.Egli è piuttosto un partecipante passivo.
Perciò l'analisi oggettiva da sola è incompleta e tutte le teorie di materia ed energia formulate nei laboratori non devono essere considerate finali o assolute.Il risultato dipende anche dalla coscienza  dell'osservatore, le cui facoltà, attraverso le quali la coscienza agisce, possono non essere abbastanza sottili o sufficientemente sintonizzate su frequenze piu' alte; in tal caso la coscienza interpreterà tutte le informazioni sulla base delle proprie percezioni erronee.
Gli yogi, d'altra parte, attraverso una continua ricerca interiore hanno scoperto da molto tempo la relazione tra materia , energia e coscienza e la loro intercambiabilita'.Essi hanno affermato che la coscienza si manifesta come energia e che quest'ultima si condensa nella ,materia.Se desideriamo sperimentare la pura coscienza, libera dalla materia dobbiamo invertire il processo di evoluzione fino a giungere alla sua causa originaria. Ciò si ottiene attraverso la purificazione, eliminando i fattori esterni dalla mente e dal copro, ed è qui che tattwa shuddhi si dimostra efficace come sadhana.

Tratto da Tattwa Shuddhi di sw.Satyasangananda Saraswati pag 35